Il premio “grande della pipa” del 2010 consegnato a Cagli ha visto protagonista l'artigiano chioggiotto Giorgio Boscolo “El Penelo” che si dedica da anni a mantenere la tradizione della pipa chioggiotta, una pipa che risale alla prima metà del 700 fatta in terracotta con cannello in marasca o sanguinella. Abbiamo ritenuto importante riconoscere il contributo di questo artigiano anche alla luce di una rinnovata attenzione, sebbene timida, nei confronti di questo prodotto che ricorda a tutti noi le origini umili della pipa. 

LA MOTIVAZIONE

Pazienza, oculatezza e una lunga esperienza.
Un'arte che si porta avanti con costanza, silenzio e orgoglio.
Di quell'orgoglio modesto 
di chi sa l'importanza e l'essenzialità del suo lavoro.

Quando si continua a creare un nuovo "antico" oggetto,
è allora che la storia suggestiva rinasce 
e ci porta nel passato alle nostre origini.

C'è un artigiano tra i pochi nel mondo, un amante della pipa, che ricorda a tutti noi che prima del legno c'era la terra e alla terra si dedica da sempre con passione, meticolosità e serietà.

A lui dobbiamo la trasmissione dell'antica tradizione 
della pipa povera per i poveri, 
fatta di terracotta e marasca, 
che per decenni ha accompagnato 
il lavoro degli uomini nei campi.

Per la sua costanza e determinazione a voler proseguire e diffondere a dispetto delle mode
una parte preziosa della storia della pipa, 
Fumarelapipa.com conferisce con onore il premio 
GRANDE DELLA PIPA 2010 
a Giorgio Boscolo "El Penelo" di Chioggia (Venezia)

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